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Bando dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata 2016

29/novembre/2016

Bando dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata 2016

 

Dopo le prime due edizioni del 2010 e del 2013, e’ stato nuovamente pubblicato il Bando dedicato alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, rivolto alle regioni del Sud Italia. Con l’edizione del 2016, la Fondazione, in collaborazione con Fondazione Peppino Vismara, mette a disposizione delle organizzazioni del terzo settore assegnatarie di beni confiscati un importo complessivo di 7 milioni di euro. La Fondazione sosterrà iniziative “esemplari” in grado di utilizzare i beni immobili e/o mobili registrati, provenienti dalla lotta alla criminalità organizzata, per attività volte a valorizzare le risorse presenti sul territorio e a incrementarne il capitale sociale.

Obiettivi

Le proposte dovranno dimostrarsi idonee a garantire agli interventi ‘continuità operativa’ (oltre il termine del finanziamento) e a configurare una gestione ‘autosostenibile’ nel tempo, in termini di capacità di generare o raccogliere risorse economiche e catalizzare competenze e professionalità adeguate. La fondazione finanziera’ interventi caratterizzati da una progettualità integrata, strutturata e di lungo periodo, in grado di sviluppare un processo virtuoso e duraturo di sviluppo locale.

Ambiti di intervento

In particolare, la Fondazione sosterrà alternativamente interventi di:

  • Avvio di nuove attività di imprenditorialità sociale o attività economicamente sostenibili su beni di recente o nuova assegnazione. La Fondazione potrà sostenere iniziative che, strettamente connesse alla riconversione di beni confiscati, possano incidere significativamente sul tessuto socio-economico di ciascuna comunità, anche in termini di utilità sociale (inserimento lavorativo di persone svantaggiate; incremento dell’occupazione giovanile; creazione di un’impresa sociale; integrazione culturale di minoranze o gruppi fragili; ecc.).
  • Rafforzamento e ampliamento di attività di economia sociale già esistenti ed operative. Sostegno a enti del terzo settore finalizzato a potenziare la gestione, la valorizzazione e la fruizione dei beni confiscati già assegnati, privi di ipoteche o altri vincoli, ed effettivamente riutilizzati. Saranno finanziate azioni che mirino alla promozione di una piena fruibilità dei beni anche da parte della cittadinanza, per favorire lo sviluppo di un senso di riappropriazione comunitario, di un consenso condiviso e di un sostegno diffuso nei confronti delle azioni progettuali proposte.

Criteri per la partecipazione al bando

Il Bando è indirizzato esclusivamente a partnership intese come accordi tra almeno tre o più soggetti.

Sono legittimate a presentare proposte progettuali organizzazioni senza scopo di lucro, quali associazione (riconosciuta o non riconosciuta); cooperativa sociale o loro consorzi; ente ecclesiastico; fondazione; impresa sociale.

Il soggetto responsabile deve, inoltre:

  1. svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione;
  2. essere costituito da almeno due anni;
  3. avere la sede legale e/o operativa nella provincia in cui è localizzato l’immobile oggetto di intervento;
  4. aver presentato una sola proposta di progetto;
  5. non avere progetti finanziati dalla Fondazione in corso, in qualità di soggetto responsabile.

 

Il soggetto responsabile o uno dei soggetti della partnership dovranno dimostrare l’effettiva disponibilità del bene confiscato oggetto di intervento attraverso apposito atto scritto (ad es. locazione, comodato, mandato, concessione, autorizzazione etc.) recante data certa, con durata residua di almeno 10 anni dalla data di scadenza del presente Bando, da cui risulti che il bene confiscato oggetto di intervento sia nella piena e legittima disponibilità del soggetto responsabile o di uno dei soggetti della partnership.

 

Altri soggetti della partnership

Gli altri soggetti della partnership potranno appartenere, oltre che al mondo del terzo settore, anche a quello delle istituzioni, dell’università, della ricerca e al mondo economico. Possono partecipare soggetti profit in qualità di soggetti della partnership, dovrà essere ispirata non alla ricerca del profitto, ma all’apporto di competenze e risorse finalizzate alla crescita e allo sviluppo del territorio e della società locale.

 

Condizioni di ammissibilità delle proposte di progetto

 

  • Le proposte dovranno essere inviate, esclusivamente on line, alla Fondazione entro la data di scadenza indicata, debitamente compilate in tutte le loro parti, e comprendano tutti i seguenti documenti:

Allegati di anagrafica: 1. Atto Costitutivo (nella forma di atto pubblico o scrittura privata autenticata o registrata) e Statuto del soggetto responsabile; 2. ultimi due Bilanci d’esercizio (o Rendiconti finanziari) approvati del soggetto responsabile; 3. scheda di conferma iscrizione on-line da parte di tutti i soggetti che aderiscono alla proposta (anche da parte dei soggetti già iscritti), allegato nella propria anagrafica.

Allegati di progetto: 4. atto scritto (es. locazione, comodato, mandato, concessione, autorizzazione, ecc.) recante data certa, con durata residua di almeno 10 anni dalla data di scadenza del Bando, attestante l’effettiva disponibilità del bene confiscato oggetto di intervento da parte del soggetto responsabile o di uno dei soggetti della partnership; 5. computo metrico estimativo o calcolo preliminare delle strutture e degli impianti, redatto e firmato da un tecnico professionista, che definisca in modo accurato tutti i costi legati agli interventi di ristrutturazione, e/o adeguamento proposti sul bene oggetto di intervento; 6. scheda tecnica del bene confiscato .

  • Siano presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti e siano complete delle relative schede di partenariato debitamente compilate on line;
  • Prevedano la realizzazione dell’intervento nei territori di una o più regioni del Sud Italia in cui opera la Fondazione.
  • Richiedano un contributo da parte della Fondazione non superiore a €500.000
  • Prevedano che, del contributo richiesto, una quota non superiore al 50% sia destinata alla copertura dei costi di ristrutturazione e di adeguamento8. Nel caso di interventi su beni già ristrutturati tramite i Fondi Sicurezza PON, la percentuale di contributo destinato a interventi di adeguamento non potrà essere superiore al 20% del contributo richiesto;
  • Prevedano una quota di co-finanziamento, costituita interamente da risorse finanziarie9, pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto, indicando le fonti del finanziamento;
  • Prevedano una durata complessiva del progetto non inferiore ai 24 mesi e non superiore ai 48 mesi. La durata dei lavori di ristrutturazione e/o adeguamento non potrà superare la metà della durata complessiva del progetto (es. massimo 12 mesi nel caso di un progetto di 24) e comunque non potrà essere superiore ai 18 mesi.

 

Modalità di finanziamento

Gli interventi dovranno essere realizzati su beni svincolati e/o provvisti delle necessarie autorizzazioni da parte degli enti pubblici preposti (Sovrintendenza dei Beni Culturali, Comuni, ecc.). Tali autorizzazioni dovranno essere rilasciate dagli enti preposti entro, e non oltre, 6 mesi dalla data di comunicazione dell’approvazione della Proposta da parte della Fondazione, al termine dei quali il contributo sarà da considerarsi revocato.

 

Di norma, il contributo della Fondazione verrà erogato al soggetto responsabile in quattro diversi momenti:

  1. a) anticipo, pari al 30% del contributo assegnato dalla Fondazione;
  2. b) acconto in due diverse tranche non superiori al 25% del contributo assegnato ciascuna, previa presentazione di apposita rendicontazione. Qualora espressamente richiesto dal soggetto responsabile, sarà possibile concordare la liquidazione dell’acconto in un’unica tranche non superiore al 40% del contributo assegnato;
  3. c) saldo, sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.

 

L’esecuzione del progetto dovrà avere inizio entro 180 giorni dall’assegnazione del contributo.

 

Modalità di presentazione delle proposte di progetto

Le proposte di progetto, corredate di tutta la documentazione richiesta, devono essere compilate e inviate esclusivamente on line, entro la data di scadenza, e non oltre, le ore 13:00 del 15 febbraio 2017, attraverso la piattaforma Igrant messa a disposizione dalla Fondazione. Si raccomanda di non presentare i progetti a ridosso della scadenza.

 

Pagina web dedicata al bando

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