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PON Città Metropolitane

24/maggio/2016

Il Programma operativo nazionale plurifondo Città metropolitane 2014-2020 si inserisce nel quadro dell’Agenda urbana nazionale e delle strategie di sviluppo urbano sostenibile delineate nell’Accordo di Partenariato per la programmazione 2014-2020. E’ strutturata in linea con gli obiettivi e le strategie della costituenda Agenda urbana europea che identifica le aree urbane come territori chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile proprie della Strategia Europa 2020.

Il PON Città Metropolitane si prefigge, non soltanto di promuovere un efficace impiego dei fondi comunitari 2014-2020 per le maggiori aree urbane, ma di incidere effettivamente su alcuni nodi irrisolti che ostacolano lo sviluppo nelle maggiori aree urbane del paese, al fine di creare condizioni strutturali che favoriscano il miglioramento delle politiche urbane nelle sue implicazioni organizzative e di governance.
Sono identificati due principali “pilastri” attorno ai quali promuovere la creazione di politiche di sviluppo per le città più efficaci ed in linea con le priorità di Europa 2020.

Un primo pilastro, di carattere territoriale e organizzativo, si traduce nell’identificazione dei Comuni capoluogo delle 14 Città metropolitane come territori target prioritari cui dedicare uno specifico Programma operativo nazionale addizionale rispetto alle altre filiere di programmazione settoriali e regionali. Le città metropolitane interessate sono 14 -Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina e Palermo. Incentrato sul territorio dei Comuni capoluogo, il Programma individua il Sindaco del Comune capoluogo della Città metropolitana come Autorità urbana e Organismo intermedio, attribuendogli – nell’ambito della cornice strategica del Programma – ampia autonomia nella definizione dei fabbisogni e nella conseguente individuazione degli interventi (azioni integrate) da realizzare.
Un secondo pilastro, risultante dal processo di selezione degli Obiettivi tematici e Risultati attesi della programmazione 2014-2020, discende dall’Accordo di Partenariato e identifica per il PON METRO due driver di sviluppo progettuale dei tre costitutivi dell’Agenda urbana nazionale.
Driver progettuale 1 – Applicazione del paradigma “Smart city” per il ridisegno e la modernizzazione dei servizi urbani per i residenti e gli utilizzatori delle città. L’obiettivo è di “rendere le città metropolitane più accessibili e sostenibili” e si rivolge a sollecitare la definizione in ambito urbano e metropolitano di soluzioni “intelligenti” per migliorare le performance, la fruibilità e la compatibilità ambientale dei servizi urbani rivolti a cittadini, imprese e city users.
Driver progettuale 2 – Promozione di pratiche e progetti di inclusione sociale per i segmenti di popolazione ed i quartieri che presentano maggiori condizioni di disagio. L’obiettivo è di “rendere le città metropolitane più coese ed inclusive” e intende offrire un segnale di attenzione alla questione della coesione interna nelle maggiori aree urbane, in ragione delle crescenti situazioni di disagio derivanti da difficoltà economiche e marginalità sociale.

Il Programma identifica i seguenti tre Assi prioritari.

L’Asse prioritario “1. Agenda digitale metropolitana” sfrutta le opportunità rese disponibili dall’innovazione tecnologica nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni per migliorare l’accesso di cittadini e imprese ai servizi erogati dalle Amministrazioni locali attraverso canali digitali e soluzioni tecnologiche innovative proprie del paradigma Smart city, realizzando azioni integrate di open data e digitalizzazione delle procedure amministrative (Obiettivo tematico 2 -Agenda Digitale, Fondo: FESR).
L’Asse prioritario “2. Sostenibilità dei servizi e della mobilità urbana” si rivolge in particolare alla riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle infrastrutture pubbliche destinate a funzioni di governo locale e all’erogazione di servizi di prossimità e di illuminazione pubblica, nonché ad incrementare il ricorso alla mobilità sostenibile in ambito urbano e metropolitano (Obiettivo tematico 4 – Energia sostenibile a qualità della vita, Fondo: FESR).
L’Asse prioritario “3. Servizi per l’inclusione sociale” mira a contrastare le diverse forme di disagio, marginalità ed esclusione sociale attraverso una combinazione di interventi immateriali e politiche indirizzate prioritariamente a qualificare la condizione abitativa nei quartieri e nelle comunità più svantaggiate, nonché a favorire l’integrazione e l’accesso ai servizi dei gruppi sociali più deboli (Obiettivo tematico 9 – Inclusione sociale e lotta alla povertà Fondo: FSE).
L’Asse prioritario “4. Infrastrutture per l’inclusione sociale”, infine, interviene in forte sinergia con le azioni immateriali dell’Asse 3 per consentire dove necessario il potenziamento e la riqualificazione delle infrastrutture ad uso abitativo e sociale. (Obiettivo tematico 9 – Inclusione sociale e lotta alla povertà Fondo: FESR).

 Cattura

scheda 2

Dotazione finanziaria
La dotazione finanziaria del Programma corrisponde a euro 588.075.000,00 di contributo dei Fondi Strutturali e d’Investimento Europei (Fondi SIE), ed è interamente assegnata ad Azioni integrate di Sviluppo urbano sostenibile come definite ai sensi dell’art. 7 del Reg. UE 1301/2013. Il sostegno del FESR al PON METRO ammonta a euro 445.698.942,00 mentre le risorse del FSE mobilitate assommano a euro 142.376.058,00. Alle risorse comunitarie va aggiunto il cofinanziamento nazionale che ammonta a 304 milioni euro.

di Margherita Genua

Consultant EU funds